L'igiene industriale si propone di tutelare la salute e la sicurezza delle persone nei luoghi di lavoro e nel territorio interessato da insediamenti industriali.
L'attività di prevenzione svolta negli ambienti di lavoro comporta l'individuazione dei gruppi professionalmente esposti ai fattori di rischio, la misura e la valutazione dei relativi livelli di esposizione e, quando possibile, degli indici biologici di esposizione. Nella pianificazione degli interventi si tiene conto delle norme legislative del D.Lgs. 25/02 per la rappresentatività del campione sottoposto a controllo. A seconda della specifica realtà industriale, possono essere valutati gli agenti chimici, gli agenti fisici e quelli microbiologici, come previsto dal D.Lgs. 626/94. Gli utenti abituali di questo servizio sono le aziende industriali (in particolare i loro Servizi di Prevenzione e Protezione e i Medici Competenti) o le aziende sanitarie locali, nel quadro delle loro attività di sorveglianza. Oltre alla valutazione dei rischi, alle aziende industriali può essere fornita l'assistenza necessaria per le altre attività di prevenzione previste dal D.Lgs. 626/94, in collaborazione con l'Unità Operativa di Igiene Industriale ed Ambientale dell'Istituto Scientifico di Pavia.
L'impatto sul territorio delle fonti inquinanti di origine industriale può essere misurato ai punti di emissione ovvero nell'ambiente esterno, nelle aree di ricaduta. La misura delle emissioni nei flussi convogliati, che può essere eseguita con attrezzature di misura in continuo (ove possibile) o in discontinuo, è richiesta solitamente dalle aziende industriali, in adempimento alle prescrizioni delle autorità locali.
Lo studio delle immissioni di origine industriale che possono causare effetti negativi sulla salute o disturbi olfattivi a carico dei cittadini residenti nelle aree di ricaduta viene eseguito integrando misure dirette, mediante le tecniche più adeguate (in continuo, ad alta risoluzione spaziale, o con campionatori pilotati dalla direzione del vento), e le previsioni fornite da modelli di dispersione atmosferica. Questo servizio è normalmente fornito alle aziende sanitarie locali o ai privati.
Alle aziende ospedaliere viene fornito il servizio di controllo dell'esposizione a gas anestetici nelle sale operatorie. L'utilizzo di tecniche di monitoraggio specifiche consente di determinare da un lato l'esposizione degli operatori, dall'altro di controllare l'efficienza dei sistemi di erogazione e di ventilazione delle sale e di suggerire le necessarie misure preventive. In collaborazione con l'Unità Operativa di Igiene Industriale ed Ambientale dell'Istituto Scientifico di Pavia viene inoltre proposto un protocollo d'indagine per il controllo dell'esposizione a chemioterapici antiblastici. |