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Unità Operativa di Igiene Industriale e Ambientale
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Settore Polveri e Fibre
Settore Polveri e Fibre
 
Principali attività
  • Prelievo di campioni massivi e particolato aerodisperso
  • Analisi morfologica e mineralogica di materiali, polveri e fibre (naturali ed artificiali) d'interesse tossicologico
  • Censimento e carateerizzazione dello stato di degrado dei materiali contenenti amianto.

La Sezione “Polveri e Fibre”, afferente all'Unità Operativa di Igiene Industriale ed Ambientale, svolge la sua attività sia all'esterno con sopralluoghi in ambienti di lavoro, misure del particolato aerodisperso, campionamento di materiali massivi, valutazione dei rischi professionali, che all'interno dell'Istituto eseguendo analisi del particolato aerodisperso e di materiali massivi, svolgendo attività di ricerca nel campo di competenza e di didattica (Corsi Universitari, formazione professionale, ecc.).


Attività esterna

Le prestazioni esterne, rivolte ad Aziende, Enti Pubblici, privati, prevedono un iter consolidato per soddisfare le esigenze del cliente in materia di conoscenza, misura, valutazione degli agenti di rischio riferibili alle polveri e fibre.
Queste prestazioni prevedono un sopralluogo preliminare in Azienda, la formulazione di un preventivo tecnico-economico e, previa accettazione del preventivo, la realizzazione dell'indagine igienistico-industriale che ha lo scopo di campionare i potenziali inquinanti aerodispersi e di raccogliere campioni di materiale massivo.
Il campionamento del particolato aerodisperso comporta la scelta di opportune “strategie” nella scelta della strumentazione, del numero di campionamenti rappresentativi, dei periodi di prelievo, affinché siano rappresentativi delle variazioni spazio temporali della potenziale esposizione e, contemporaneamente, idonei alle successive analisi strumentali.
Durante l'indagine igienistico industriale , o anche in modo disgiunto, spesso vengono prelevati campioni di materiali massivi (materie prime, prodotti finiti, materiali in opera, campioni/carotaggi di terreni o discariche, polveri sedimentate, etc.); lo scopo di queste determinazioni è quello di evidenziare potenziali fonti delle sostanze aerodisperse stabilendo un nesso cuasale.


Attività interna di laboratorio

L'analisi del particolato aerodisperso e campionato su filtri a membrana micropori viene avviato alle linee analitiche in funzione dei tipi di inquinanti da determinare:

  • analisi ponderale (operazioni di pesata a umidità controllata);
  • analisi diffrattometrica a raggi X (DRX) per la determinazione di fasi cristalline, soprattutto la silice libera cristallina (SLC) nelle sue forme polimorfe quarzo, cristobalite, tridimite, per valutare il rischio silicotigeno;
  • identificazione/conteggio delle fibre al microscopio ottico in contrasto di fase (MOCF) o al microscopio elettronico a scansione (SEM).

Altrettanto i campioni massivi seguono iter analitici sopecifici in funzione delle sostanze da determinare.

  • L'identificazione della SLC viene eseguita in DRX e, allestendo idonee curve di calibrazione, è possibile effettuare analisi quali-quantitative;
  • L'identificazione dei vari tipi di amianto comporta un'analisi DRX seguita da un'analisi al SEM per definirne la morfologia e la relativa classificazione.

L'attività di ricerca è rivolta soprattutto allo sviluppo ed al miglioramento delle procedure analitiche del settore per far fronte alle nuove esigenze igienistico-industriali (nanoparticelle) e garantire l'attendibilità del risultato: tecniche di campionamento, trattamento dei campioni, curve di taratura specifiche per i materiali d'origine del articolato.
L'attività didattica viene svolta principalmente nell'ambito dei Corsi di specializzazione in Medicina del Lavoro della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università di Pavia e la formazione professionale di dipendenti pubblici operanti nel settore.


Apparecchiature e strumenti in dotazione alla sezione

Per svolgere le proprie attività il Laboratorio della Sezione dispone di una dotazione strumentale fra le più aggiornate e specialistiche, gestite da personale ad elevata qualificazione professionale:

  • bilancia microanalitica alloggiata in glove-box ad umidità controllata;
  • diffrattometro a raggi X (DRX) per la ricerca di fasi cristalline; lo strumento è equipaggiato con un sistema computerizzato per la ricerca ed il confronto di fasi cristalline compatibili o interferenti con quelle da indagare;
  • microscopio stereoscopico a luce riflessa (6 ¸ 57 ingr.) per l'osservazione preliminare di campioni grossolani (es.: il bordo frantumato di lastre di cemento-amianto, etc.);
  • microscopio ottico in contrasto di fase (MOCF) per il conteggio delle fibre nel particolato aerodisperso e/o per analisi granulometriche;
  • microscopio elettronico a scansione (SEM) per l'analisi morfologica di particolato aerodisperso (particelle e fibre) o la struttura di materiali massivi; lo strumento è equipaggiato con un sistema per eseguire la microanalisi (SEM-EDXA) degli elementi che costituiscono le particelle e/o le fibre; con questa procedura è possibile individuare con certezza fibre minerali naturali (amianti) ed artificiali (vetrose e, all'interno di esse, distinguere le “lane minerali” dalle fibre “ceramiche refrattarie”: una determinazione di primaria importanza considerata la diversa classificazione tossicologica.
  • vari tipi di mulini per polverizzare i campioni massivi fino a raggiungere la granulometria necessaria ai fini analtici;
  • pressa idraulica per “pastigliare” i campioni ridotti in polvere e conferire loro una compattezza simile a quella degli eventuali standard predisposti allo scopo;
  • camere di impolveramento per la preparazione di filtri standard a varia tipologia granulometrica, per la realizzazione di curve di calibrazione per l'analisi quali-quantitativa in DRX di sostanze cristalline;
  • forno elettrico a muffola per trattamenti termici mirati dei campioni massivi (es.: eliminare matrici organiche, modificare strutture cristalline, etc.),
  • cappa aspirante per preparare, in totale sicurezza per l'operatore, anche quei campioni che potrebbero contenere sostanze tossiche facilmente aerodisperdibili, quindi inalabili.

Qualità dei risultati

Le metodiche analitiche applicate in laboratorio sono quelle riportate in testi Legislativi italiani e/o proposti da vari Enti Nazionali o Internazionali di Normazione. Se necessario le metodiche vengono adattate alle esigenze operative del momento e testate nella loro fattibilità a garanzia del risultato analitico.

Il controllo di qualità del risultato viene garantito quotidianamente mediante confronto della risposta strumentale DRX su curve di calibrazione (matrici e granulometria dei campioni, standard interno aggiunto, etc.).

Periodicamente vengono effettuati controlli interlaboratoriali partecipando a “Round Robin Test ” organizzati da Enti e Laboratori Governativi Nazionali ed Internazionali.