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News - 21/05/2009
La prima Breast Unit italiana è a Pavia
L’Unità di Chirurgia Senologica dell’IRCCS Fondazione Maugeri di Pavia ha ricevuto la Certificazione Eusoma (European Society of Breast Cancer Specialists)
350 linfonodi sentinella, 600 casi di nuovi tumori, oltre 2000 visite complessive e quasi 10.000 tra ecografie e mammografie in un anno. Sono questi i numeri che caratterizzano l’Unità di Chirurgia Senologica dell’IRCCS Fondazione Maugeri di Pavia

È stata conferita nei giorni scorsi all’Unità di Senologia e Chirurgia Plastica Oncologica dell’IRCCS Fondazione Maugeri di Pavia la Certificazione di Breast Unit, prima e unica in Italia. È questo un riconoscimento che Eusoma, istituto che individua i criteri di eccellenza per i centri dedicati alla cura del tumore al seno, conferisce ai centri di Senologia che si distinguono per l’elevata casistica trattata e l’alto livello di specializzazione del team medico ed infermieristico che prende in carico la paziente per la diagnosi e la cura del cancro in tempi brevi.
L’obiettivo della Certificazione Eusoma è quello di evidenziare i centri di eccellenza nella diagnosi e cura del tumore al seno, in modo da far confluire il maggior numero di casi in pochi centri altamente specializzati. In questo modo le esperienze non vengono disperse ma raccolte da un personale sempre più esperto.
A Pavia passano oltre 600 nuovi casi l’anno di tumore al seno, e si svolgono circa 2000 visite complessivamente, oltre 3500 ecografie mammarie, quasi 6000 mammografie e 50 Risonanze Magnetiche alla mammella. Ben oltre i limiti minimi previsti da Eusoma. La donna può quindi contare su competenze plurispecialistiche dedicate che vanno dalla chirurgia oncologica alla chirurgia plastica, dalla ginecologia alla radiologia e radioterapia, dall’oncologia all’anatomia patologica, dalla riabilitazione al supporto psicologico, tutte in un’unica struttura. Professionalità necessarie per garantire un intervento coordinato e tempestivo.

Sin dalla sua inaugurazione nel 2000, la Senologia della Fondazione Maugeri, fondata dal dr. Alberto Costa e attualmente diretta dal dr. Vittorio Zanini, si è  caratterizzata per la completezza dell’intervento con l’approccio in oncoplastica. Approccio che mira a dare una risposta sempre personalizzata nel trattamento del tumore al seno. “La chirurgia ricostruttiva della mammella avviene contestualmente all’operazione che tratta il tumore – spiega il dottor Vittorio Zanini, primario dell’Unità di Chirurgia Senologica e specialista in chirurgia plastica oncologica – ed è considerata parte integrante del trattamento del carcinoma. Si tratta di un modo di operare che permette di valutare ogni singolo caso ed intervenire con modalità conservative e con terapie mirate, scegliendo le soluzioni meno invasive che riducano al minimo gli effetti collaterali”. Ed è proprio questa targeted surgery che permette di valutare l’intervento alla luce di molte informazioni tra le quali volume e sede del tumore, forma della mammella, ma anche età desideri e aspettative della paziente.

“Il servizio di Radiologia - spiega il dr. Carluccio Gatti – esegue sia i gli accertamenti periodici a carattere preventivo, sia i necessari approfondimenti diagnostici nelle lesioni sospette supportando il chirurgo in fase pre e post operatoria. Successivamente vengono eseguiti gli esami nella stadiazione del tumore, importanti nel follow up della paziente”. “Disporre di un Servizio di Anatomia Patologica correlato all’attività dei colleghi di Senologia e con i requisiti richiesti da una Breast Unit significa guadagnare tempo prezioso per la diagnosi e il trattamento del tumore al seno - precisa il dr. Mario Scelsi, Responsabile del Servizio alla Fondazione Maugeri - Durante l’intervento per l’esecuzione del linfonodo sentinella diamo un responso in tempo reale, con la paziente ancora sotto l’effetto dell’anestesia. Questo permette ai chirurghi di procedere  con l’asportazione anche degli altri linfonodi ascellari in caso di esito positivo, senza sottoporre la paziente ad un nuovo intervento e alla tensione emotiva che questo comporta”.


Cos’è una Breast Unit
All’interno di una Breast Unit si svolgono almeno 5000 mammografie l’anno, con almeno un radiologo che analizza 500 mammografie, ed è garantita la presenza, nello staff chirurgico, di almeno un chirurgo che compie un minimo di 50 operazioni l’anno, come primo operatore. Solo l’esperienza e la pratica continua rendono lo specialista così attento e capace di rilevare anche i segni più piccoli. Il primo requisito richiesto al un centro di senologia per essere riconosciuto Breast Unit, consiste infatti nell’avere massa critica, più di 150 nuove diagnosi l’anno, ovvero un numero tale di pazienti seguite che permette alle équipe di mantenere un ottimo livello di abilità e di specializzazione, senza contare il continuo aggiornamento richiesto al personale a tutti i livelli.