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ATTIVITÀ DELLA FONDAZIONE: |
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di Ricerca Scientifica |
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| I Laboratori di Ricerca Sperimentale |
Linea
di Ricerca N. 3
CARDIOANGIOLOGIA RIABILITATIVA |

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| LABORATORIO DI FISIOPATOLOGIA CARDIOVASCOLARE E CRU |
Istituto Scientifico di Lumezzane (Bs)
Via Mazzini, 129
Tel. 030.8253011
e-mail: roberto.ferrari@fsm.it |
Responsabile:
Prof. Roberto Ferrari |

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| Il Laboratorio di Fisiopatologia Cardiovascolare è una Unità Operativa collocata presso il Centro Medico di Gussago della Fondazione Salvatore Maugeri, IRCCS dal 1992 diretta dal Prof. Roberto Ferrari, Professore Ordinario di Cardiologia presso l’Università di Ferrara. Le aree di cui l’attività del Laboratorio di Fisiopatologia Cardiovascolare si occupa sono quelle della ricerca cardiovascolare di base e della ricerca cli-nico-epidemiologica dove è comune interesse lo studio di patologie quali lo scompenso cardiaco e la cardiopatia ischemica. L’obiettivo principale è l’identificazione e lo studio meccanismi fisiopatologici, biologici e molecolari coinvolti nello sviluppo di tali patologie al fine di proporre interventi terapeutici efficaci nel prevenire e limitare la progressione del processo patologico. Negli ultimi anni l’attività di ricerca di base si è integrata con l’attività di ricerca clinica secondo diversi disegni sperimentali: 1) studio parallelo di una specifica molecola “bradicardizzante” in ambito di ricerca preclinica e di ricerca di base (Studio BEAUTIFUL e progetto Scompenso nell’animale da esperimento); 2) valutazioni ematiche di supporto e di integrazione alla ricerca clinica (Dosaggi nell’ambito del Sottostudio BEAUTIFUL, Echo-NT-proBNP); 3) gestione di un sottostudio multicentrico (Sottostudio BEAUTIFUL, Echo-NT-proBNP). L’organico del Laboratorio di Fisiopatologia Cardiovascolare è costituito da personale strutturato di diversa formazione: 1 biologo, 1 farmacologo, 1 amministrativo e 7 tecnici di laboratorio (tra cui un borsista). Inoltre all’Unità di Ricerca Clinica (CRU) afferiscono 1 biologo ed 1 amministrativo presenti a Gussago ed 1 medico dislocato presso il Centro Trials Clinici con sede a Ferrara. Sono inoltre presenti altre figure a contratto (1 amministrativo), consulenti esterni e monitors dislocati in diversi paesi Europei sostenuti anche da finanziamenti extra Fondazione. si occupano dell’at-tività sperimentale. |
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| RICERCA DI BASE E RICERCA CLINICA |
L’attività di ricerca si è rivolta alla comprensione dei meccanismi che sottostanno al rimodellamento ventricolare sinistro e ne regolano la progressione verso lo scompenso cardiaco nell’animale da esperimento infartuato. In particolare è stata testata la potenziale efficacia di una molecola bradicardizzante – quale l’ivabradina – nel ridurre lo sviluppo del rimodellamento post-infartuale da un punto di vista morfologico, molecolare ed elettrofisiologico.
In questo contesto è stato concluso il progetto dal titolo “Effetti del trattamento cronico con ivabradina sulla progressione dello scompenso cardiaco in ratti sottoposti a legatura coronaria” (in allegato) che ha visti impegnati 2 tecnici ed 1 laureato.
L’area di ricerca pre-clinica del Laboratorio di Fisiopatologia Cardiovascolare nell’ambito dello scompenso è finalizzata alla determinazione plasmatica e/o tessutale dei principali fattori neurormonali ed infiammatori in pazienti con patologie cardiovascolari diverse. Quest’area di ricerca supporta: a) gli studi epidemiologico-clinici, b) le collaborazioni con altri centri della Fondazione Stessa o con l’Università, e c) le richieste di servizi da parte delle Ditte Farmaceutiche. L’attività principale in questo ambito è quella di organizzare, gestire e coordinare il Sottostudio BEAUTIFUL, Echo-NT-proBNP: attività attualmente condivisa da 4 tecnici strutturati e 1 tecnico borsista. Sino alla prima settimana di novembre il Sottostudio ha reclutato 590 pazienti ed effettuato 1450 letture su esami ecocardiografici (da parte del Centro Trials Clinici con sede a Ferrara) e 1294 valutazioni di BNP (svolte presso il Centro di Gussago). Nei centri sperimentali coinvolti è in corso la terza ed ultima visita sui pazienti (la seconda di follow-up). Su tali visite residue rimangono ancora da effettuarsi le valutazioni analitiche (BNP) e le letture ecocardiografiche, quindi da ultimo, ad attività concluse, la spedizione di referti e reperti ai centri coinvolti nonché la stesura del Report finale. Si ritiene il progetto possa verosimilmente concludersi non prima del prossimo giugno 2008.
Progetto (2006)
EFFETTI DEL TRATTAMENTO CRONICO CON IVABRADINA SULLA PROGRESSIONE DELLO SCOMPENSO CARDIACO IN RATTI SOTTOPOSTI A LEGATURA CORONARICA
INTRODUZIONE
Responsabili: Ferrari R, Agnoletti L., Cargnoni A., Comini L. Periodo di svolgimento: 2006-2007 Tipo di ricerca: Corrente Parole chiave: Cardiomiopatia ischemica, ivabradina Collaborazioni: Di Marcello M. (Clinica Veterinaria, Cellatica, BS);
Ceconi C., Cattedra di Cardiologia, Ferrara; Mugelli A, Centro di Medicina Molecolare, Università di Firenze Stato: Concluso
Risultati ottenuti: Il rimodellamento ventricolare conseguente ad infarto del miocardio è un fenomeno cruciale di adatta-mento/maladattamento che produce cambiamenti nella morfologia, ultrastruttura ed elettrofisiologia del muscolo cardiaco. Con questo studio abbiamo voluto valutare se un farmaco antiaritmico e non inotropo quale l’ivabradina potesse essere in grado di modulare – attraverso la riduzione della frequenza cardiaca – i processi di rimodellamento ultrastrutturali ed elettrofisiologici. I risultati sono i seguenti: a tre mesi dal trattamento con ivabradina gli animali mostravano una frequenza cardiaca significativamente ridotta rispetto agli animali infartuati non trattati. I volumi tele-sistolico (LV ESV) e tele-diastolico (LV EDV) aumentavano significativamente dopo infarto e conseguentemente la frazione di eiezione (EF) si riduceva. Il trattamento con ivabradina migliorava significativamente LV EDV ed EF (+15%) rispetto al gruppo di animali non trattati, così come i livelli plasmatici di ANP (-37%, vs. infarto non trattato) ed i contenuti tissutali (ventricolo sinistro) di idrossiprolina (-39%, vs. infarto non trattato). Si osservava inoltre una influenza positiva del trattamento sul metabolismo energetico del ventricolo sinistro volta al mantenimento dei contenuti di fosfati altamente energetici [creatin-fostato (CP)]. Esperimenti di patch clamp sul miocita isolato da cuori appartenenti ad animali infartuati in trattamento con ivabradina mostravano una riduzione della durata del potenziale d’azione ed un incremento nella densità dei transienti della corrente del potassio, Ito un marcatore elettrofisiologico di rimodellamento, se comparati a miociti isolati dal gruppo di animali infartuati. L’analisi del genoma attraverso la tecnica del microarrays non evidenziava sostanziali differenze nella modulazione genica in seguito al trattamento con ivabradina. Lo studio consente di trarre le seguenti conclusioni: l’ivabra-dina – farmaco in grado di inibire selettivamente e specificamente la corrente If – induce un adattamento positivo nel fenotipo del ventricolo sinistro non influenzando la trascrizione genica ma migliorando il bilancio energetico, il rimodellamento elettrofisiologico e strutturale. Questi risultati rinforzano il potenziale terapeutico dell’ivabradina nel prevenire la progressione della patologia verso lo scompenso cardiaco. I risultati sono stati finalizzati in un report e sono oggetto della stesura di due manoscritti per la pubblicazione su riviste scientifiche internazionali. |

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| PUBBLICAZIONI |
- Bartnik M, Rydén L, Malmberg K, Ohrvik J, Pyörälä K, Standl E, Ferrari R, Simoons M, Soler-Soler J; Euro Heart Survey Investigators. Oral glucose tolerance test is needed for appropriate classification of glucose regulation in patients with coronary artery disease: a report from the Euro Heart Survey on Diabetes and the Heart. Heart 2007; 1: 72-77.
- Valgimigli M, Bolognese L, Anselmi M, Campo G, Rodriguez AE, De Cesare N, Cohen DJ, Sheiban I, Colangelo S, Pasquetto G, et al. Two-by-two factorial comparison of high-bolus-dose tirofiban followed by standard infusion versus abciximab and sirolimus-eluting versus bare-metal stent implantion in patients with acute myocardial infarction. American Heart Journal 2007; 1: 39-45.
- Schinkel AF, Bax JJ, Poldermans D, Elhendy A, Ferrari R, Rahimtoola SH. Hibernating myocardium: diagnosis and patient outcomes. Current Problems in Cardiology 2007; 7: 375-410.
- Notarstefano P, Pratola C, Toselli T, Baldo E, Ferrari R. Sedation with midazolam for electrical cardioversion. Pacing and Clinical Electrophysiology: PACE 2007; 5: 608-611.
- Agnoletti L, Curello S, Malacarne F, Airò P, Cargnoni A, Valgimigli M, Ferrari R. Immune Activation in severe heart failure. Does etiology play a role. European Heart Journal 2007; supplement F: F22-F29.
- Agnoletti G, Cargnoni A, Agnoletti L, Di Marcello M, Balzarini P, Gitti L, Martina Ps, Grigolato PG, Ferrari R. Percutaneous coronary injection of bone marrow cells in small experimental animals: small is not too small. Pathology -Research and Practice 2007; 11: 801-808.
- Comini L, Bachetti T, Cargnoni A, Bastianon D, Gitti GL, Ceconi C, Ferrari R. Therapeutic modulation of the nitric oxide: all ace inhibitors are not equivalent. Pharmacological Research 2007; 1: 42-48.
- Valgimigli M, Campo G, Arcozzi C, Malagutti P, Carletti R, Ferrari F, Barbieri D, Parrinello G, Percoco G, Ferrari R. Two year clinical follow-up after sirolimus eluting versus bare metal stent implantation assisted by systematic glycoprotein IIb/IIa inhibitor infusion in patients with myocardial infarction. Journal of the American College of Cardiology 2007; 50: 138-145.
- Gaston A, Rodriguez-Granillo, Jeroen Vos, Bruining N, Garcia-Garcia H, De Winter S, Lightart J, Deckers J, Bertrand M, Simoons M, et al. Long-term effect of perindopril on coronary atherosclerosis progression (from the perin-dopril’s prospective effect on coronary atherosclerosis by angiography and intravascular ultrasound evaluation. American Journal of Cardiology 2007; 159-163.
- Gemmati D, Federici F, Campo G, Tognazzo S, Serino ML, De Mattei M, Valgimigli M, Malagutti P, Guardigli G, Ferraresi P, et al. Factor xiiia-v341 and factor xiiib-h95r gene variants: effects on survival in myocardial infarction patients. Molecular Medicine 2007; 1-2: 112-120.
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| CURRICULUM VITAE DEL RESPONSABILE DEL LABORATORIO |
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Roberto Ferrari, MD, Ph.D. FACC, FESC. Professore di Cardiologia. Nato il 10 Giugno del 1950. Coniugato, una figlia.
Titoli professionali
Professore Ordinario di Cardiologia, Università di Ferrara. Direttore del Centro di Fisiopatologia Cardio vascolare “Salvatore Maugeri”, dell’omonima Fondazione Clinica del Lavoro e della Riabilitazione, Gussago, Brescia. PhD sul metabolismo cardiaco, Università di Londra.
Indirizzo di Corrispondenza
Cattedra di Cardiologia, Università di Ferrara Corso Giovecca 203 - 44100 Ferrara, Italy
Tel. 0532.202 143
Fax 0532/241 885
E-mail: fri@dns.unife.it
Qualifiche
- Laureato in Medicina e Chirurgia con lode, Università di Bologna: 1969-1974.
- Specializzato in Cardiologia, Università di Parma: 19741976.
- Specializzato in Radiologia, Università di Bologna: 1977-1980.
- PhD all’Università di Londra: 1982.
Aree di interesse specifico e specializzazioni
Caratterizzazione dei meccanismi molecolari del miocardio ischemico e scompensato. Trattamento clinico dell’ischemia miocardica e dello scom penso cardiaco.
Interesse particolare negli studi interdisciplinari e collaborativi, così come nell’insegnamento, come parte integrante delle varie attività di ricerca.
Cariche in Società Scientifiche Cardiologiche
Società Europea di Cardiologia
- Vice Presidente e Chairman dell’Association e Working Group, 2004-.
- Chairman dell’Education Committee, 2002-2004.
- Chairman dell’Working Group on Cellular Biology 1994-1996.
International Society for Heart Research
- Presidente della “World Section dell’International Society for Heart Research”, 2004-2007.
- Tesoriere, 1994-2002.
Società Italiana di Cardiologia
- Consigliere, 1996-2000.
- Membro del Comitato Scientifico, 1996-2002.
Federazione Italiana di Cardiologia (FIC)
• Membro del Consiglio, 1996-1999.
Editorial Boards
Editore di:
- European Heart Journal Supplement, 1996-2004.
- Dialogues in Cardiovascular Medicine, 1996-.
Pubblicazioni
• Oltre 700 lavori (I.F. più di 2000) su vari aspetti che includono ricerca di base, fisiopatologia e sperimentazione clinica nell’area della cardiopatia ischemica e dello scompenso cardiaco.
Comitato Direttivo
• Coinvolto nel Comitato Direttivo di diversi trial multicentrici quali: EUROPA, PREAMI, SENIORS, S18886, PACMAN, BEAUTiFUL and STRATEGY. |
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