MACBETH
Monitoraggio della concentrazione atmosferica 
di benzene nelle città e nelle case europee


    MACBETH (Monitoring of Atmospheric Concentration of Benzene in European Towns and Homes) è il progetto LIFE 96 ENV/IT/070, cofinanziato dalla Commissione Europea nell'ambito del programma Life
    Il progetto s'inserisce fra le azioni preparatorie volte a favorire l'applicazione della politica e della legislazione comunitaria in materia ambientale, con particolare riferimento alla protezione dell'uomo dall'inquinamento atmosferico. L'obiettivo era quello di fornire al legislatore europeo la correlazione esistente fra livello d'inquinamento urbano da benzene ed esposizione dei cittadini, in vista dell'emanazione della direttiva che ne dovrebbe regolamentare il livello urbano entro il 31 dicembre 1999, come previsto dalla Direttiva Comunitaria 96/62/EC, nota come Direttiva quadro sull'inquinamento atmosferico

Ideato e coordinato da

al progetto partecipano:

 

 
 

La fissazione di un valore limite di concentrazione in aria del benzene è materia delicata, sia per la cancerogenicità della sostanza sia perchè ogni limitazione al valore accettabile di inquinamento ha rilevanti implicazioni sociali ed economiche, essendo il benzene disperso in aria quasi esclusivamente dal traffico automobilistico. 
    Limitarne la concentrazione obbliga ad agire contemporaneamente su vari fronti: riduzione del traffico privato, potenziamento e diversificazione dei mezzi di trasporto pubblico, riprogettazione della viabilità urbana, interventi sulla composizione delle benzine, sulla tipologia dei motori etc. 

una volta deciso, con atto politico, quale sia il livello di rischio espositivo al benzene 
socialmente accettabile, si può fissare il valore limite di concentrazione nell'aria urbana
in grado di garantirlo solo se è nota la correlazione fra esposizione delle persone 
ed inquinamento urbano

    La letteratura internazionale induce a ritenere che, seppure con cautela, esistano le basi scientifiche per correlare il livello espositivo a quello di rischio. 
    Autori diversi giungono a conclusioni confrontabili fra loro nella stima dell'incremento dei casi di leucemia mieloide fra la popolazione esposta al benzene. Sulla base di questi risultati, l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha fissato il livello di rischio tra 4.4 e 7.5 casi per ogni milione di persone esposte continuamente a 1 mg·m-3
    Tutti i lavori parlano di "esposizione", non di concentrazione in aria: le due grandezze non sono coincidenti ed il rapporto fra esse può conoscersi solo sperimentalmente. Si pone, quindi, una questione cruciale: se si decidesse di accettare, ad esempio, il criterio proposto dell'OMS e si stabilisse di riconoscere come "socialmente accettabile" il rischio, poniamo, di 22-37 casi aggiuntivi di leucemia per milione di cittadini, equivalente ad una concentrazione di 5 mg·m-3, e si fissasse quest'ultimo come valore limite nell'aria urbana, si sarebbe certi che il livello di rischio sia proprio quello atteso di 22-37 casi? La risposta si può dare soltanto se si conosce quale sia il livello d'esposizione dei cittadini corrispondente alla concentrazione urbana di 5 mg·m-3.

per sciogliere questo nodo,
durante un intero anno sono stati sottoposti a monitoraggio ambientale sei città europee ed un campione dei loro abitanti e delle loro case

In ciascuna delle cità di Anversa (B), Atene (GR), Copenaghen (DK), Murcia (E), Padova (I) e Rouen (F) sono state selezionate in media cento posizioni di campionamento, distribuite nei nodi di una griglia multiscala tracciata sulla planimetria della città. 
    In ogni città, i punti di campionamento sono stati distribuiti fra 85% di fondo, 10% punti caldi e 5% periurbani
    I punti di fondo erano i siti più aperti, quali piazze e giardini o strade defilate rispetto a quelle di grande traffico. I punti caldi coincidevano con incroci e strade a traffico intenso o rallentato. I periurbani erano situati in zone periferiche con traffico scarso o molto scorrevole. 
   Per sei volte ciascuna posizione è stata monitorata ininterrottamente, dal lunedì mattina al venerdì sera. 
    Contemporaneamente ai rilievi ambientali, sono stati eseguiti campionamenti individuali della stessa durata su cinquanta volontari non fumatori, suddivisi fra esposti e non esposti. In realtà tutti i cittadini sono esposti al benzene: la distinzione si riferisce a persone che, per gli obblighi della loro professione, trascorrono molto tempo in strada e ad altre che, per gli stessi motivi, ne passano di più all'interno di scuole e uffici. Alla prima categoria appartengono vigili urbani, postini, addetti alla pulizia delle strade, venditori ambulanti, edicolanti, guidatori di bus e taxi. La seconda è formata da studenti, insegnanti ed impiegati.
    I monitoraggi individuali sono stati eseguiti con la stessa tecnica di campionamento e di analisi e per la stessa durata di quelli ambientali. I movimenti dei volontari nell'ambito cittadino sono stati controllati per mezzo di un diario individuale. 
 



 
 
 
 
 

Presentazione

Metodologia

Campagne di monitoraggio

Risultati

Conclusioni
 
 

Il campionatore passivo Radiello
 
 
 


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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